Happy Family, recensione del DVD

Pubblicato il da J. A.

Recensione del film di Salvatores.

Trama

Happy Family”è un film italiano appartenente al genere della commedia, datato 2010, ed ispirato all’omonimo spettacolo teatrale di Alessandro Genovesi. Il regista della pellicola è il due volte premio Oscar Gabriele Salvatores, che ha lasciato un segno indelebile nel cinema italiano con titoli indimenticabili, come “Mediterraneo” e “Nuovo Cinema Paradiso”. Nel cast compaiono Fabio De Luigi, Fabrizio Bentivoglio, Diego Abatantuono, Margherita Buy, Carla Signoris e Valeria Bilello. Lo spunto narrativo è rappresentato da un progetto di sceneggiatura a cui il protagonista, interpretato dall’attore De Luigi, sta lavorando. La scena centrale del film è data da una cena in cui due famiglie , molto diverse per estrazione sociale, si incontrano per volere dei due figli sedicenni che intendono sposarsi. Alla cena partecipa lo stesso sceneggiatore, interpretando se stesso ed interagendo con gli altri strambi e surreali personaggi. Quando poi lo sceneggiatore si innamora di uno dei suoi personaggi e si ritrova a fare i conti con le sue insicurezze in materia sentimentale, decide di chiudere bruscamente la storia. I personaggi da lui stesso creati però, intendono impedirglielo e pur di avere un finale alla loro vicenda, si materializzano davanti al piano di lavoro. Come nell’opera teatrale di Pirandello, “Sei personaggi in cerca d’autore”, l’immaginazione si colloca sullo stesso piano della realtà sposatando il confine sottile tra ciò che è vero e ciò che non lo è. I riferimenti teatrali sono evidenti anche negli “a parte”, momenti cioè in cui un determinato personaggio esce temporaneamente dalla scena, per esprimere il suo punto di vista rivolgendosi direttamente al pubblico, in un monologo che gli altri protagonisti non possono sentire.

Aspetti positivi

Una caratteristica del film sono i frequenti riferimenti ad altre opere cinematografiche, alcune dello stesso Salvatores. L’uso di tecniche particolari, quali il rallenty ed il flashback rendono il film originale ed insolito, se rapportato ad altre classiche commedie italiane. Il film è stato premiato ai Nastri d’argento del 2010, per il montaggio.

Aspetti negativi

Non ci si deve far trarre in inganno dal genere cinematografico cui il film appartiene. Pur essendo una commedia infatti, non ha delle scene rilevanti di estrema comicità, ma riesce tutt’al più a strappare un sorriso.

Film Countdown at 3

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