L'ambiziosa Manhattan: da Fitzgerald a Gossip Girl

Pubblicato il da lascimmietta

Alle parole Upper East Side di New York, il pensiero di molti patiti di telefilm americani, per lo più di genere femminile, correrà immediatamente all'ultimo episodio di "Gossip Girl". Eppure la saga televisiva che ruota intorno alle vicende di un gruppo di giovani ricchi e ambiziosi dell'alta borghesia newyorkese, ha un insospettato precursore letterario in uno dei più celebri romanzi di Fitzgerald, "Belli e dannati". C'è un episodio in cui Serena Van Der Woodsen, l'affascinante e spregiudicata protagonista della serie televisiva, confessa che "Belli e dannati" è in assoluto il suo romanzo preferito, e scorrendo le pagine del libro non è difficile intuirne il motivo. Anthony Patch, orfano di genitori fin da bambino, trascorre le sue giornate tra caffè, teatri e brevi avventure amorose, aspettando di ricevere una cospicua eredità dal nonno, severo moralista malato da tempo. Senza alcuna voglia di cimentarsi in qualsivoglia lavoro, inutile scopo di una vita senza scopo, condivide le sua disillusioni di venticinquenne con i suoi vecchi compagni di Harvard, Dick, che insegue la fama letteraria, e Maury, annoiato dall'esistenza e terrorizzato dall'avanzare del tempo. Anthony sposa l'affascinante Gloria, che ha alle spalle un passato di baci e storie di poco conto, ma il loro non è un amore idilliaco, bensì minato dall'avidità, dall'egoismo, dall'alcool che scorre a fiumi, e da un costante senso di insoddisfazione.

Al di là dei personaggi in sè, quel che accomuna il telefilm al romanzo è l'atmosfera newyorkese, con le corse in taxi, i locali scintillanti, i balli e le serate mondane, in cui a quanto pare, ieri come oggi, i ricchi rampolli delle famiglie benestanti fanno di tutto per mostrare il meglio di sè2160017947_6dc01ac09f.jpg, ma finiscono puntualmente "avvistati".

Kiss, kiss! 

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