Mansfield Park: recensione del romanzo

Pubblicato il da lascimmietta

Il fuoco che arde allegramente nel camino, l'atmosfera del Natale che avanza a grandi passi...non c'è periodo dell'anno migliore per immergersi nella lettura di un romanzo inglese di inizio 800, lasciandosi trasportare nella verde campagna dell'Hampshire, magari dall'abile penna di Jane Austen."Mansfield Park", pubblicato dalla Austen nel 1814, non è forse celebre quanto "Orgoglio e pregiudizio", che ha avuto tra l'altro innumerevoli trasposizioni cinematografiche, ma di sicuro è altrettanto piacevole e pungente, nel definire i tratti peculiari della società  e dei costumi dell'epoca, con una squisita ironia,  non sempre dissimulata. La storia di Funny Price, giovane timida e dall'indole moralmente ineccepibile, accolta con ipocrita magnanimità dai suoi parenti ricchi, che non perdono occasione per sottolineare iil suo diferente status sociale, può definirsi in un certo senso, un romanzo di formazione femminile. In realtà dietro il personaggio di Funny, incapace di esprimere apertamente le proprie opinioni, si nasconde una critica alla condizione della donna, relegata all'obbedienza ed allo scarso esercizio del pensiero. Tuttavia la scrittrice concede a Funny, come in tutti i suoi romanzi, il tanto agognato lieto fine, sebbene conquistato più grazie agli errori ed alla leggerezza degli altri personaggi minori, che alle azioni della poco intrepida eroina. 

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Monica C. 11/27/2011 23:53

La Austen è sempre la Austen...

lascimmietta 11/28/2011 09:15



...perfettamente d'accordo!