Nel ricordo di Steve Jobs

Pubblicato il da lascimmietta

La morte del guru dell'informatica Steve Jobs, avvenuta il 6 ottobre, dopo una lunga lotta contro il tumore al pancreas, ha commosso e mobilitato l'opinione pubblica dell'intero globo. Candele, biglietti, mele addentate, sono stare lasciate un po' ovunque, davanti ai negozi della Apple con le insegne in lutto. Ma è soprattutto sulla rete che gli ammiratori dell'uomo oltre che del marchio, hanno voluto esprimere il proprio dispiacere, come era naturale che fosse. Nel suo ricordo, venerdì 14 ottobre in molti vestiranno con jeans e dolcevita nero, come usava presentarsi Jobs in occasione del lancio delle sue innovative e sempre stupefacenti creazioni: iphone, ipod, ipad. Ma che ne penserebbe di questa iniziativa lui, che nel suo ormai celebre discorso all'università di Standford, ripeteva agli studenti di essere folli, di seguire il proprio cuore e di puntare sempre più in alto, senza accontentarsi di seguire i precetti e le regole dei propri predecessori. Forse l'uomo più creativo del XXI secolo non vorrebbe che si guardasse troppo al passato. Forse Jobs direbbe ai giovani che oggi lo idolatrano al punto da imitarne lo stile nel vestire, di non indugiare nel contemplare le grandi intuizioni di qualcunaltro , ma di inseguire piuttosto, intuizioni sempre più grandi.

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