Once Upon A Time, serie tv

Pubblicato il da lascimmietta

Tutte le fiabe che ci hanno fatto sognare da bambini iniziano con il rassicurante "Once upon a time", la versione anglosassone del nostro  caro "C'era una volta". Ma chi dice che quelle fiabe debbano restare confinate nel mondo dell'infanzia e dai ricordi? L'idea di reinterpretarle in chiave moderna per i piccoli d'un tempo, con un pizzico di mistery a ravvivare il racconto, è alla base della serie tv americana "Once Upon A Time", in onda in USA dall'ottobre del 2011.

Tutto ha inizio con una maledizione, ordita dalla matrigna di Biancaneve, che trascina nel mondo reale tutti i personaggi delle fiabe, lasciandoli privi di memoria e del loro agognato lieto fine. Solo una persona, a sua insaputa, può spezzare l'incantesimo, Emma Swan, che con il suo arrivo nella sperduta cittadina di Storybrooke, rimette in moto le lancette dell'orologio della piazza, ferme da sempre.

L'eterna lotta tra bene e male, portata avanti tra gesti eroici ed inganni, si gioca ora su due fronti: il mondo reale e quello fantastico, magistralmente intersecati l'uno nell'altro con un gioco di flash back , che lascia con il fiato sospeso.

Si scopre così una Biancaneve avventurosa e combattiva, un Brontolo sognante, un Grillo parlante in preda ai rimorsi, una Belle con il cuore spezzato, mentre persino Cappuccetto Rosso serba in sè un'inconfessabile segreto.

I creatori del telefilm del resto sono gli stessi di "Lost", il che garantisce una lunga serie di colpi di scena e capovolgimenti di prespettiva.

Per quanto ci si possa avvicinare con scetticismo alla serie, dato l'argomento fantasy, sfido chiunque a guardare di fila un paio di episodi ed a non provare neppure la più piccola curiosità di scoprire il finale.

La prima serie è ormai agli sgoccioli, ma già si aspetta la seconda...

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