Pablo Neruda: biografia del noto poeta cileno

Pubblicato il da J. A.

Cenni biografici

Vita

Pablo Neruda è uno dei poeti più letti e conosciuti al mondo, non solo per aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1971, ma soprattutto per la profonda intensità dei suoi versi romantici, che spesso sono un inno alla vita. Nato a Parral, in Cile, nel 1904, da un impiegato delle ferrovie e da un’insegnante, rimase orfano di madre ad un mese solo dalla nascita, e nonostante i buoni rapporti che lo univano alla donna sposata dal padre in seconde nozze, iniziò a farsi chiamare con il secondo nome di battesimo della madre defunta, Neftalì, in suo onore. In realtà lo stesso Pablo Neruda non è che uno pseudonimo, scelto dal poeta all’età di sedici anni per essere libero di pubblicare le sue prime poesie, all’insaputa del padre, che considerava poco seria l’attività della scrittura. Il suo nome di battesimo per intero invece, era Ricardo Eliezer Neftalì Reyes Basoalto. Nella sua formazione scolastica, venne incoraggiato a coltivare il suo interesse nei confronti della letteratura dalla sua insegnante, Gabriela Mistral, futura vincitrice del premio Nobel. La vita di Neruda fu molto impegnata dal punto di vista politico, a partire dai molteplici incarichi diplomatici che lo indussero a viaggiare in qualità di console onorario del Cile in Birmania prima, ed in Spagna poi, dove fu estremamente critico nei confronti della dittatura di Francisco Franco, soprattutto dopo la barbara uccisione del poeta ed amico di Neruda, Federico Garcia Lorca. Dopo un primo matrimonio con Maryka Antonieta Hagenaar Vogelzang, incrinatosi definitivamente in seguito alla morte dell’unica figlioletta per idroencefalite, Neruda sposò in seconde nozze l’argentina Delia del Carril, più grande di lui di un ventennio, che lo iniziò alla causa del marxismo. Dopo molti anni di viaggi, durante i quali collezionò esperienze che arricchirono la sua intensa produzione poetica, nel 1945 fu nominato senatore in seno al partito comunista, nel suo Paese d’origine. Gli scontri aperti d’opinione con il presidente Videla lo costrinsero però ben presto all’esilio, che trascorse in parte nell’isola di Capri, come il film di Troisi intitolato “Il postino” ricorda. Nel 1952 potè tornare in Cile dove appoggiò la candidatura di Salvador Allende, che rimase presidente fino al colpo di stato del generale Pinochet. Neruda morì in ospedale nel 1973, ufficialmente in seguito ad un tumore alla prostata, ma non si esclude la possibilità che sia stato ucciso con un’iniezione letale per conto del regime. In occasione del centenario dalla sua nascita sono state molteplici le iniziative in tutto il mondo.

Opere

Tra le sue opere più note ricordiamo:

  • Crepuscolario (1923);

  • Veinte poemas de amor y una canciòn desperada (1924);

  • Residencia en la tierra (1933);

  • Canto general (1950).
Love Poems by Pablo Neruda

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