W.E., recensione del film

Pubblicato il da lascimmietta

W. E. , uscito nelle sale l'08 giugno, è un film di Madonna, il che sarebbe già sufficiente di per sè a dividere la critica tra sostenitori e dissacratori della popstar più famosa al mondo. Si tratta della storia d'amore tra Wallis Simpson, americana pluridivorziata, e re Edoardo d'Inghilterra, costretto ad abdicare ed a lasciare il suo Paese, per aver infranto le tradizioni della sua nazione, inseguendo questa sconveniente passione. La storia d'amore dei due, dai cui nomi deriva l'anagramma del titolo, viene ripercorsa con gli occhi di una giovane newyorkese, Wally, che per sfuggire alla sua disastrosa vita matrimoniale, si rifugia nelle sue romantiche fantasie, fino ad identificarsi con Wallis. La vita delle due donne viene così ad intrecciarsi, in un continuo gioco di rimandi tra presente e passato, che almeno nella prima parte del film, rischia di disorientare lo spettatore. 

Ciò che più colpisce del film è un'assoluta cura dei dettagli: abiti, gioielli, oggetti d'arredo, tutto contribuisce a creare un'atmosfera patinata ed elegante, dove uno squisito gusto estetico sembra spadroneggiare. D'altra parte questa spasmodica attenzione per i dettagli toglie molto spazio all'approfondimento psicologico dei personaggi. Il semplice rallenty di una lacrima, se pur con il giusto contrasto tra luci ed ombre, non basta a dare il giusto spessore ad un personaggio. Così, anche la ricerca della contemporanea Wally, che tenta di reimpossessarsi della propria vita, imparando dagli errori della sua eroina romantica, sembra fermarsi solo in superficie.

In conclusione, il film si guarda con piacere, ma non lascia traccia.

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